A grande richiesta si inaugura una nuova Categoria su Orientart: Expertise!

Inauguro con questo breve articolo una nuova Categoria, che, d’accordo con la riverita Amministrazione, abbiamo deciso di denominare “Expertise”. Questa iniziativa nasce in seguito all’arrivo di un certo numero di richieste di ‘consulenze’ da parte dei frequentatori del sito. A tutte queste lettere cercherò di rispondere, anche se brevemente. Chi volesse avere maggiori dettagli sulla propria opera di arte cinese o giapponese, potrà poi contattarmi privatamente per prendere accordi più specifici.
E’ un onore per me, e sono sincero, sapere che qualcuno visita Orientart e legga i mie articoli. E’ anche legittimo che alcuni tra i lettori, tra quelli in possesso di manufatti artistici estremo-orientali, mi pongano dei quesiti riguardanti i loro ‘tesori’, per saperne di più. E’ un atto di fiducia da parte loro, e spero anche che abbiano richiesto a me un parere perché convinti delle mie competenze scientifiche, e non solo perché, girovagando nell’infinito della rete, si sono imbattuti in Orientart e hanno provato a chiedere, “tanto provare non costa nulla”.
Questa è una mia speranza. Da parte mia posso qui dire che proverò a rispondere a queste richieste di consulenza. Lo farò in maniera breve, poiché approfondire la conoscenza di un oggetto artistico richiede un certo impegno in termini di ore di studio e di ricerca bibliografica. Lo farò sinteticamente poiché sono certo che chi mi scrive, e ha letto qualcuno dei mie articoli, sa che quello dello storico dell’arte è un mestiere a tutti gli effetti. Così come, quindi, si va dal fruttivendolo e, comprata la verdura, si paga la merce, così come si consulta l’avvocato e si paga la parcella, così anche lo storico dell’arte è un professionista, che si occupa dell’arte, per l’appunto. E’ bene che io specifichi questo anche perché, nella stragrande maggioranza dei casi, chi chiede una mia ‘consulenza, prima di tutto lo fa con l’esplicito scopo di conoscere il valore economico del suo oggetto. La passione di questi proprietari di opere che mi scrivono è quindi un sentimento che riesce a combinarsi perfettamente anche con l’aspetto venale. E in tutto ciò non v’è nulla di male. Così come non v’è nulla di esecrabile se ora premetto che il mio lavoro, fonte del mio sostentamento, è fare lo storico dell’arte. Giusto?
Tuttavia, poiché questo tipo di considerazioni, ho sperimentato, non sempre (anzi, quasi mai…) convince chi richiede la consulenza, per motivi a me incomprensibili (pensano forse che io sia il prete da cui confessarsi al quale non si chiede infine “Quant’è ?”), ho deciso di cominciare a rispondere a questo tipo di lettere, anche se brevemente, poiché mi sembra giusto ‘ricompensare’ in qualche modo l’attenzione del pubblico nei confronti di Orientart. Nelle risposte, vedrete, non farò la stima dell’oggetto, anche se è quello che in primis vorrebbero sapere i proprietari, come ho scritto appena sopra. Non farò valutazioni economiche poiché queste sono operazioni delicatissime, che richiedono un certo approfondimento. Chi volesse un mio ulteriore impegno potrà contattarmi privatamente per prendere accordi.
Accetterò naturalmente tutte le critiche che si faranno alle mie opinioni, purché siano pubbliche, ovvero inneschino una discussione sul sito.
Infine, voglio puntualizzare che, modestamente, posso dire di avere una certa esperienza nell’ambito dell’arte cinese e giapponese, ma non ho ancora la cosiddetta ‘bacchetta magica’, anche se sono anni che mi sbatto per averla… Per questo accadrà senz’altro che qualcuno rimanga deluso dalle mie opinioni sui propri oggetti. Ciò non vuol dire però che costui debba per forza cambiare radicalmente la sua opinione su di me e sulle mia competenze. Nel senso che, posso sbagliare è vero, ma è anche vero che in molti casi “la verità fa male, lo sai”, per scadere nella citazione nazional-popolare. Per questo, è bene prepararsi, anche al peggio…



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